La storia di Bore

La ragione della necessità dell'insediamento abitato di Bore fu senz'altro la costruzione
dello "Stradone per Genova" che segna uno degli antichi itinerari della Via Francigena
dalla Pianura Padana verso il Mar Ligure. Questo antico territorio divenuto
un'importante arteria stradale per volere di Maria Luigia d'Austria - Duchessa di Parma,
Piacenza e Guastalla - che potenziò l'opera di sistemazione stradale già iniziata
con il francese Guglielmo du Tillot - Ministro di Stato della Città di Parma. Lo stradone
per Genova fu aperto fino a Bardi ed inaugurato il 2 Giugno 1773 dal Duca Ferdinando
con la moglie Maria Amalia e da allora fu un'importante via di comunicazione commerciale,
toccando e collegando tra loro i principali centri dell'Appennino Parmense
Ovest, come Compiano, Bardi, Metti, Castelnuovo Fogliani e Alseno. Il potenziamento
dei servizi accessori di detto Stradone di Genova fu voluto da Maria Luigia d'Austria
mediante la costruzione di case cantoniere, stazioni di sosta dove avveniva il cambio
di cavalli. Ben presto si aggiunsero alle case cantoniere altre abitazioni e così iniziò
l'insediamento di Bore. Le case cantoniere avevano funzioni di albergo rifugio per i
viandanti ed anche luogo scambio di cavalli per le carrozze di passaggio. Il loro
aspetto è riconoscibile ancora negli edifici di Luneto, ora colonia estiva, ed in quello a
destinazione osteria e abitazione al Passo del Pelizzone sulla strada per Bardi.