Modalità di riscossione dei versamenti spontanei attinenti alle entrate extratributarie e tributarie

D.L. 193/2016

Innanzitutto, l’articolo 2-bis del D.L. 193/2016 riguarda esclusivamente i versamenti spontanei. Per versamenti spontanei devono intendersi quelli effettuati dal contribuente o dall’utente di propria iniziativa a seguito di scadenze previste dalla legge, ovvero dai regolamenti comunali, ovvero a seguito di ravvedimento operoso; non possono essere chiaramente considerati spontanei i versamenti effettuati a seguito del ricevimento di:

  • avvisi di accertamento;
  • cartelle di pagamento;
  • ingiunzioni fiscali.

Dunque, tutto quanto sarà esaminato di seguito riguarderà esclusivamente i versamenti spontanei. L’articolo 2-bis citato prevede due canali nelle modalità di versamento spontaneo:

  • uno per le entrate tributarie;
  • uno per le entrate extra-tributarie.

 

Modalità di riscossione dei versamenti spontanei attinenti alle entrate extratributarie.

Come indicato dall’art. 2-bis del D.L. 193/2016, le entrate extra-tributarie possono essere riscosse esclusivamente tramite:

  1. il conto corrente di tesoreria dell’ente locale;
  2. il conto corrente postale intestato all’ente locale;
  3. gli strumenti di pagamento elettronici

 

Modalità di riscossione dei versamenti spontanei attinenti alle entrate tributarie.

Come indicato dall’art. 2-bis del D.L. 193/2016, le entrate tributarie possono essere riscosse esclusivamente tramite:

  1. il modello F24;
  2. il conto corrente di tesoreria dell’ente locale;
  3. il conto corrente postale intestato all’ente locale;
  4. gli strumenti di pagamento elettronici.

L’art. 2-bis del D.L. 193/2016 specifica tuttavia che per IMU e TASI i versamenti devono essere effettuati esclusivamente tramite il modello F24.

Dunque, appare opportuno elencare le entrate aventi carattere tributario degli enti locali:

 

  • imposta municipale propria (IMU), riscuotibile esclusivamente tramite il modello F24, come detto sopra;
  • tributo sui servizi indivisibili (TASI), riscuotibile esclusivamente tramite il modello F24, come detto sopra;
  • addizionale comunale all’IRPEF;
  • imposta di soggiorno;
  • contributo di sbarco;
  • imposta di pubblicità;
  • diritti sulle pubbliche affissioni;
  • canone per l’installazione dei mezzi pubblicitari (CIMP) (la natura tributaria di tale
  • entrata è stata precisata dalla Corte costituzionale con la sentenza 141 del 2009);
  • tassa per l’occupazione del suolo pubblico;
  • tassa sui rifiuti (TARI).

Data dell'articolo: 

26 Ottobre 2017